Aprile 18, 2024

SCHEDA 13 – La cultura come fonte di crescita e progresso

VII. LE RISORSE DELLA CREATIVITÀ PERMANENTE

La Città Versilia come integrata “Fabbrica Internazionale” di eventi culturali

La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché

diminuire diventa più grande.

Hans Georg Gadamer

Senza cultura e la relativa libertà che ne deriva, la società, anche

se fosse perfetta, sarebbe una giungla. Ecco perché ogni

autentica creazione è in realtà un regalo per il futuro.

Albert Camus

La cultura, assieme alla storia nazionale, all’architettura, all’arte, al paesaggio, agli ambienti naturali, alla grande capacità rinascimentale di esercitare l’ingegno umano, rappresenta la principale “materia prima” italiana e anche noi, in Versilia, abbiamo da questo punto di vista un patrimonio invidiabile e inestimabile.

La Cultura e la formazione permanente sono gli elementi indispensabili per garantire il progresso di una Comunità e la sua tenuta etica e morale.

In breve potremmo dire che le amministrazioni pubbliche devono dare tutto per garantire alla cittadinanza gli strumenti e le occasioni migliori per accedere alla conoscenza.

Questi strumenti devono essere equamente distribuiti nelle forme che consentano a tutti pari opportunità e mobilità sociale.

Si deve rivolgere grande attenzione alla valorizzazione dei Beni Culturali e si deve mettere il massimo impegno per recuperare, sostenere e salvaguardare le tradizioni popolari e la memoria storica e civica della nostra terra.

Dobbiamo proporre e diffondere un’inclusiva cultura di pace e solidarietà.

È necessario, inoltre, ribadire la grande importanza che ha, nella società attuale, il mondo associativo con valenza territoriale: questo è elemento di supporto e contributo alla governance delle pubbliche amministrazioni e rappresenta un elemento imprescindibile della conoscenza delle problematiche, delle sensibilità e delle priorità.

Il volontariato è attore della tutela e della valorizzazione dei luoghi più importanti e significativi e cardine della tenuta del tessuto sociale in tempi di crisi economica e morale.

Un territorio e una popolazione come quelli versiliesi non possono non pensare alla cultura, alle attività culturali e di formazione permanente (formale e informale) come elemento fondamentale e indissolubile dalla propria stessa essenza.

La cultura non è un costo ma una risorsa: è elemento centrale per l’arricchimento della persona, per la cura della salute e fonte di crescita e sviluppo di una comunità.

La cultura è, già si è detto, chiave per la crescita del turismo, impulso per la ricerca di nuove tecnologie, alimento fondamentale per il rilancio delle imprese di ogni genere.

L’elenco quasi infinito di opportunità e potenzialità a disposizione della Versilia che abbiamo fatto a proposito del turismo nella scheda 9 dedicata al marketing territoriale è facilmente replicabile in questa sede applicandolo al sistema culturale versiliese.

Proviamo, dunque, a pensare per gioco e in modo sommario e certamente incompleto, alla filiera culturale della Versilia come a una strada che si snoda lungo tutto il nostro territorio da sud a nord e immaginiamo le esperienze artistiche e culturali di cui potrebbe godere un viaggiatore che si volesse avventurare nel Gran Tour della Versilia.

Immaginiamo questa persona giungere a Massarosa e imbattersi in un luogo capace di offrire, oltre a un’oasi naturalistica, reperti archeologici di rovine romane del I secolo d.C. e le Pievi di Elici, San Pantaleone, e di Corsanico, San Michele Arcangelo: luoghi di riflessione religiosa e di grandi iniziative musicali.

Avvicinandosi al mare il viaggiatore incontrerà Torre del Lago e Massaciuccoli che sono i luoghi di Puccini, del Festival, del bel canto e dei pittori del lago: musica, scuola di canto, pittura del paesaggio e produzione scenografica sono le grandi arti che offrono.

Risalendo la costa, ecco Viareggio: la Città del Carnevale e dell’arte della cartapesta, ma anche la Città del Cinema, del festival internazionale, di Mario Monicelli, di Stefania Sandrelli, dei grandi film della commedia italiana del novecento: produzione cinematografica, televisiva e pubblicitaria sono nel dna di questa Città, senza dimenticare le grandi cose che essa ha dato anche alla pittura, alla letteratura e al teatro.

Affascinato dalle lunghe spiagge sabbiose, dalle dune e dalle pinete il viaggiatore potrà giungere a Lido di Camaiore che, con Bussola Domani è stato il centro della grande musica contemporanea: qui può essere ricostituito il polo dello spettacolo e della musica nazionale e internazionale.

Con una nuova risalita verso le colline, il nostro ipotetico viaggiatore scoprirà a Camaiore i luoghi della tradizione e delle Feste religiose e popolari, della storia dei Borbone in Versilia e di quella straordinaria figura femminile che fu Zita di Borbone, ultima imperatrice d’Austria.

Da Camaiore il passaggio a Sant’Anna di Stazzema è breve e naturale: il Parco della Pace è uno dei luoghi simbolo dell’Italia libera e democratica e fulcro di ogni ragionamento per un futuro di non violenza e di conciliazione.

Tornando a scendere verso mare il nostro pellegrino culturale potrà visitare Pietrasanta, il polo internazionale della scultura monumentale del marmo e del bronzo. Qui siamo nel crocevia espositivo delle arti e in uno dei più affascinanti centri storici della Toscana.

Proseguendo ancora di più verso la linea di costa l’offerta culturale si sofferma sul Parco della Versiliana, il Parco della Poesia e del Teatro.

Ora tenendo il mare sulla sinistra il viandante giungerà rapidamente a Forte dei Marmi che, nel novecento, è stato il luogo del riposo e delle creatività per narratori e poeti come Mann e Montale e che può tornare ad essere una culla delle voci poetiche più significative della cultura internazionale.

Infine, giunto a questo punto, l’occhio del nostro instancabile amico non potrà non essere attratto dalla parete dura e imponente del Monte Altissimo: l’ultima salita lo condurrà, attraverso la pianura olivata di Querceta, luogo prediletto da tanti pittori del paesaggio e scultori del marmo del novecento, e sulle tracce lasciate da Michelangelo fino al palazzo Mediceo di Seravezza, oggi Patrimonio Unesco, e sito delle grandi attività espositive della pittura, della fotografia e della scultura.

Obiettivi

Raggiungere al più presto il risultato di una pianificazione culturale condivisa per tutto il territorio versiliese.

Gestire le risorse pubbliche e private a disposizione della Versilia evitando doppioni e sovrapposizioni.

Ricercare lo strumento più agile ed efficace per giungere ad una promozione unica e condivisa dei grandi eventi culturali versiliesi.

Dare il massimo valore e la massima visibilità ai luoghi della bellezza, dell’arte e della cultura della Versilia.

Superare e abbattere steccati, campanilismi e dannose competizioni tra le varie Amministrazioni pubbliche.