Novembre 26, 2022

SCHEDA 2 – La Versilia nell’area vasta della Toscana nord occidentale

La Versilia deve essere capace di partecipare, da protagonista, alle scelte di area vasta e di incidere nelle decisioni della maggioranza degli Enti.

La Versilia ha il compito di pensarsi e agire come un unicum e diventare Ambasciatrice del proprio territorio, dando concretezza a vere e proprie azioni e iniziative di “diplomazia comprensoriale”, superando così i limiti imposti dal minore peso quantitativo che la nostra terra sconta da troppo tempo nei confronti di altre realtà più forti e meglio rappresentate politicamente.

In questi casi la differenza la fa la capacità di lavoro (in termini di qualità e di quantità), la dinamicità operativa, la forza e il coraggio di prendere decisioni efficaci nel minor tempo possibile, la qualità di elaborare progetti ben pensati, ben presentati e ben strutturati, la credibilità degli Enti e delle persone che li rappresentano, la costanza e la perseveranza, il gioco di squadra e la determinazione.

Soprattutto in momenti come questi, di forti trasformazioni economiche, sociali, culturali e istituzionali, tale impostazione può apportare risorse aggiuntive alla capacità di azione degli enti locali e permettere la realizzazione di opere importanti e politiche decisive.

Il lavoro svolto negli ultimi anni ci consente di dire, con ragionevole certezza, che nei prossimi anni la Versilia sarà servita da una importante rete di piste ciclabili e di collegamenti pedonali (collinari e di pianura): tutto questo sarà possibile grazie al Bike Plan della Versilia e al SAV, sistema Sentieri dell’Alta Versilia entrambi pensati e progettati dall’Unione dei Comuni della Versilia.

Nello stesso tempo si dovranno affrontare le maggiori problematiche d’intasamento del traffico veicolare e chiudere, in una visione d’insieme, lo snodo dell’Aurelia e della sua variante.

E, ancora, i prossimi anni dovranno vedere un grande impegno di tutti per ridiscutere, nel piano regionale, il sistema della mobilità pubblica parallela e perpendicolare alla linea di costa.

Anche in questo caso uscire dalla logica municipalistica, che ha sempre messo in condizioni di debolezza i singoli comuni nella discussione con gli enti sovraordinati, potrà portare soltanto benefici alla nostra popolazione.

Le Amministrazioni e le forze sociali versiliesi devono imporre con forza alla Regione Toscana la realizzazione, in tempi ragionevoli, del raddoppio della linea ferroviaria Viareggio-Lucca-Pistoia e porre sul tavolo di discussione il tema decisivo del collegamento della Versilia con gli Aeroporti di Pisa e di Firenze.

Chiaro che, in tutte queste scelte e pianificazioni, un ruolo decisivo dovrà essere assunto dall’Unione dei Comuni della Versilia: la progressiva integrazione fra i Comuni versiliesi dovrà garantire una gestione efficiente, efficace ed economica dei servizi nell’intero territorio, ma anche su questo tema il presupposto è e dovrà essere quello di un mutamento radicale dei metodi e della cultura politica e amministrativa.

Meno egoismo, meno egocentrismo da parte di Sindaci, Comuni e cittadini e maggiore e diversa ragionevolezza, razionalità e lungimiranza.

L’Unione, se lavoreremo con intelligenza e visione di prospettiva, costituirà sempre più l’ente di riferimento responsabile dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali, il catalizzatore delle funzioni amministrative della vecchia provincia e il luogo di raccordo, pianificazione e interlocuzione con il livello regionale.

Sotto questo aspetto dovrà essere posta grande attenzione al rinnovato ruolo delle Province, ma non potrà neppure essere nascosto e sottaciuto il tema, a mio avviso centrale, della fusione tra Comuni troppo esigui dal punto di vista demografico e socio economico.

Questo è il tema decisivo che chiama in causa principalmente i territori della Versilia storica e medicea che avranno l’onere e l’onore, a breve, di trovare una chiave di volta per i prossimi decenni.

Se quattro grandi materie come la formazione, il lavoro, l’ambiente e l’agricoltura sono tornate alla competenza regionale, è evidente che solo una Versilia unita può avere la forza e la possibilità di confrontarsi, con progetti d’area coerenti, a livello regionale; così pure si può comprendere che, nel contesto versiliese, solo comuni più pesanti, da un punto di vista demografico e politico, potranno tenere il passo.

Insomma, la Versilia dovrà essere all’altezza di giocare la propria partita su uno scacchiere nuovo e più vasto rispetto a quello provinciale cui eravamo abituati.

In ambito di area vasta, cioè sul livello territoriale della Toscana nordoccidentale, si assumeranno le decisioni fondamentali che riguarderanno la sanità e i servizi sociosanitari territoriali, le politiche relative al sistema integrato gestione rifiuti e su questo livello si compiranno le grandi scelte strategiche di pianificazione degli interventi e dello sviluppo.

Obiettivi

Rivendicare alla Versilia ruoli chiave nel sistema di area vasta della Toscana nord-occidentale e tutelare il bagaglio di conoscenza, operatività, legame con il territorio delle aziende di proprietà o partecipate dei Comuni della Versilia che operano nei sistemi integrati dei rifiuti e dell’acqua.

Esportare a livello di area vasta le sensibilità, conoscenze e strategie che i comuni versiliesi e molti comuni della provincia di Lucca hanno studiato, sperimentato e attuato nel campo delle politiche ambientali virtuose.

Impostare un sistema unico di valorizzazione del territorio della Versilia e promuoverlo in modo unitario negli scali portuali e aeroportuali toscani.

Ammodernare e riqualificare il sistema infrastrutturale e della rete di collegamenti tra centro e costa toscana.

Valorizzare l’esperienza della sanità versiliese nelle scelte di Area Vasta.

Attuare politiche virtuose per l’ambiente nel sistema rifiuti dell’ATO Costa.

Procedere alla pianificazione infrastrutturale integrata della Versilia.

Contribuire alla creazione di politiche di sviluppo e d’innovazione nell’ambito territoriale della Toscana nord occidentale.