Marzo 2, 2024

SCHEDA 16 – DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE CIVILE

Il sistema contemporaneo di protezione civile italiano nasce anche dalla buona esperienza della ricostruzione in Versilia dopo l’alluvione del 1996.

Nel corso di questi venticinque anni molte cose sono state fatte, molte procedure sono state affinate e migliorate.

Nell’ultimo periodo anche in questo settore strategico sembra che il reflusso municipalista abbia oscurato l’orizzonte di una gestione associata tra i diversi comuni confinanti di un sistema di protezione civile integrato territorialmente.

Un sistema che diventa indispensabile nel momento in cui l’emergenza o peggio ancora la calamità naturale è tale da valicare i ristretti confini dei singoli comuni.

Avere affossato la prospettiva dell’Unione dei Comuni della Versilia è, anche sotto questo aspetto, un gesto di irresponsabile miopia che ricade come errore dannoso e grave su quei Sindaci e quei Comuni che si sono assunti la responsabilità di tale insensata scelta.

I cambiamenti climatici hanno messo a dura prova, negli ultimi anni, quel tratto di costa tirrenica che va dalla foce dell’Arno a tutta la Liguria di Levante.

Secondo gli esperti quest’area sarà soggetta a ripetuti, frequenti e periodici fenomeni di eventi atmosferici di natura “tropicale” e dovrà, il più rapidamente possibile, attrezzarsi per mettere maggiormente in sicurezza i versanti e i corsi d’acqua.

Esondazioni, alluvioni, frane, smottamenti ci hanno già messo a dura prova nell’ultimo decennio. Abbiamo avuto enormi danni al patrimonio pubblico e privato; ci sono stati morti e feriti.

Siamo in grave ritardo nella messa in sicurezza del territorio, la crisi della finanza pubblica e privata non ci aiuta e il Governo nazionale e quello regionale non sembrano avere né la forza né la consapevolezza del fatto che urgono investimenti ingenti e preventivi per arginare possibili, ulteriori disastri.

Il 5 marzo 2015 la Versilia è stata devastata da un tornado che ha sprigionato una forza mai vista né pensata alle nostre latitudini.

Anche da questo punto di vista si comprende come la lotta alle emissioni di co2 e al riscaldamento globale sia una lotta primaria e irrinunciabile.

Rispettare il pianeta è la natura è, tra gli altri, un atto di PREVENZIONE CIVILE che anche le comunità e i comuni devono attuare.

La stessa pandemia ha mostrato come il sistema di Protezione Civile debba essere sempre più e sempre meglio organizzato e come non si possa relegare questa materia al rango di settore secondario.

La Versilia, anche in questo specifico settore, ha un bisogno estremo dell’attenzione della Regione. Dovremo avere la forza di rivendicare con autorevolezza il diritto alla sicurezza dei nostri cittadini e l’apertura di fondi di finanziamento straordinari reperiti sugli assi europei 2021-2027 e sul PNRR.

Obiettivi

Potenziare nell’ambito della protezione civile i sistemi di informazione e formazione della cittadinanza.

Rafforzare il legame con il volontariato qualificato e formato.

Consolidare procedure, metodiche, dinamiche e protocolli per meglio agire nei momenti di calamità.

Assegnare un ruolo preciso e definito al COI dell’Unione dei Comuni.

Lavorare sulla prevenzione e sugli interventi di riordino e messa in sicurezza dei territori compromessi e a rischio.

Impegnare la Regione Toscana e il Ministero per l’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, nel finanziamento di un vero e proprio piano strategico di forestazione e messa in sicurezza dei versanti.

Lavorare per una Protezione Civile fondata sulla Prevenzione Civile.