Emil Borysenko
PROCENO MUSICA FESTIVAL, UN WEEKEND TRA TEATRO MUSICALE E BAROCCO: IL 3 E 4 OTTOBRE DUE NUOVI APPUNTAMENTI NELLO STORICO PALAZZO GUIDO ASCANIO SFORZA
Sabato L’Arco e le Pietre, spettacolo di Cesare del Prato e Stefano Chimisso. Domenica Da Venezia a Madrid, un viaggio nel Settecento musicale con Aurora Macci ed Emil Borysenko
Proceno (VT), 29 settembre 2026 – Prosegue la seconda edizione del Proceno Musica Festival, la rassegna che porta musica, teatro e cultura negli spazi storici di Proceno, trasformandoli in luoghi vivi di incontro e ascolto. Il prossimo fine settimana propone un doppio appuntamento nella suggestiva cornice di Palazzo Guido Ascanio Sforza, con due proposte profondamente diverse ma unite dalla volontà di mettere in dialogo la musica con la storia, la parola e il patrimonio del borgo.
Sabato 3 ottobre alle ore 18.30, nell’Auditorium Porsenna, sarà la volta di L’Arco e le Pietre, spettacolo teatrale e musicale scritto e composto da Cesare del Prato, con la regia di Stefano Chimisso. Domenica 4 ottobre alle ore 11.30, nella Sala delle Storie Profane, il festival proporrà invece Da Venezia a Madrid – Trame barocche e l’Alba del Classicismo, con la violoncellista Aurora Macci e il cembalista Emil Borysenko.
Sabato 3 ottobre: L’Arco e le Pietre, quando il teatro incontra la musica
Al centro dello spettacolo di sabato c’è una parola: relazione. L’Arco e le Pietre costruisce il proprio racconto attraverso due piani narrativi che si intrecciano: da una parte un Re e un Messaggero, dall’altra due uomini contemporanei inseriti in una relazione che può assumere le forme dell’allievo e del maestro, del mentore e del seguace, del padre e del figlio. Interpretati da Lorenzo Parrotto e Sergio del Prato, i due personaggi attraversano luoghi e memorie in un racconto nel quale il viaggio diventa progressivamente una riflessione sul senso dell’abitare e, più profondamente, sulla possibilità di costruire relazioni fondate sull’ascolto e sull’empatia.
La musica dal vivo è parte integrante della drammaturgia. Dodici brani originali, composti da Cesare del Prato per lo spettacolo, accompagnano e commentano la narrazione, alternando momenti strumentali a interventi del Coro Polifonico Marco Taschler, utilizzato anche nella sua funzione di vera e propria voce narrativa, secondo una suggestione che richiama la tradizione del coro greco. Il linguaggio musicale si muove intenzionalmente in una zona di confine tra modalità e tonalità, una scelta che contribuisce a mettere in relazione i due tempi della storia: l’immaginario medievale del Re e del Messaggero e il presente dei due protagonisti contemporanei.
A sottolineare il significato dell’opera è lo stesso Cesare del Prato, direttore del Coro Polifonico Marco Taschler da trent’anni: “Il nostro Coro di circa 28 elementi, oltre alla qualità vocale e la dedizione che ha posto nello studio di quest’opera interamente composta a gennaio del 2026, rappresenta nella sua realtà trentennale la vera essenza di questo racconto”. Per Del Prato il coro diventa infatti il simbolo concreto di una comunità costruita attraverso la musica: un gruppo di non professionisti uniti dalla passione, dalla dedizione e dalla convinzione che la pratica musicale possa generare incontro e relazioni positive.
In scena, accanto agli attori e al coro, un ensemble formato da Giorgio e Daniele Sasso ai violini, Teresa Ceccato alla viola, Aurora Macci al violoncello, Bruno Zoia al contrabbasso e Michele Mollica alle percussioni, con Cesare del Prato al pianoforte.
Domenica 4 ottobre: da Venezia a Madrid, il violoncello protagonista del Settecento
Il secondo appuntamento del weekend cambia prospettiva e conduce il pubblico nel cuore del Settecento musicale europeo.
Da Venezia a Madrid – Trame barocche e l’Alba del Classicismo, affidato ad Aurora Macci al violoncello ed Emil Borysenko al cembalo, segue l’evoluzione del violoncello nel momento in cui lo strumento comincia ad emanciparsi dal ruolo di sostegno del basso continuo per conquistare una nuova centralità come voce solistica. Il percorso attraversa idealmente alcuni dei principali centri musicali europei – Venezia, Roma, Napoli, Londra, Parigi e Madrid – attraverso opere che raccontano la circolazione di idee, stili e modelli interpretativi nel corso del XVIII secolo.
Si parte da Antonio Vivaldi, con la Sonata in Sol minore RV 42, pagina nella quale il violoncello assume una dimensione fortemente espressiva e quasi teatrale. Si prosegue con Francesco Geminiani, che nella Sonata n. 5 in Fa minore op. 5 rielabora la tradizione corelliana attraverso un linguaggio di particolare intensità e profondità. Con François Couperin il programma apre invece alla dimensione dei goûts réunis, quella ricerca di sintesi fra differenti tradizioni nazionali che caratterizza una parte significativa della cultura musicale europea del Settecento. La Sonata n. 7 in Sol maggiore op. 1 di Salvatore Lanzetti conduce quindi verso la nuova cantabilità dello stile galante, mentre la Sonata n. 2 in Do maggiore G. 6 di Luigi Boccherini porta il percorso verso una scrittura nella quale tecnica, eleganza e virtuosismo raggiungono una nuova maturità.
Il programma diventa così anche il racconto di una trasformazione: quella di uno strumento che, da componente dell’architettura del continuo, conquista progressivamente una propria voce e contribuisce a ridisegnare il panorama della musica europea. Un itinerario nel quale la musica italiana non rimane chiusa entro i propri confini, ma viaggia, si trasforma e dialoga con le diverse culture musicali del continente.
Un festival tra musica, patrimonio e territorio
I due appuntamenti del 3 e 4 ottobre confermano la vocazione del Proceno Musica Festival a costruire un rapporto diretto tra proposta artistica e patrimonio storico del territorio. Il pubblico è invitato ad ascoltare la musica all’interno degli spazi di Palazzo Guido Ascanio Sforza, in un contesto nel quale la dimensione architettonica diventa parte integrante dell’esperienza.
La seconda edizione del Festival proseguirà fino al 24 ottobre 2026, con concerti e lezioni-concerto ogni fine settimana a Proceno.
Programma completo su www.progettosonora.it
www.itinerarimusicalifrancigeni.com/il-festival
GLI APPUNTAMENTI
Sabato 3 ottobre 2026 – ore 18.30
Auditorium Porsenna – Palazzo Guido Ascanio Sforza, Proceno (VT)
L’ARCO E LE PIETRE
Spettacolo teatrale e musicale
Testi e drammaturgia: Cesare del Prato
Musiche: Cesare del Prato
Regia: Stefano Chimisso
Lorenzo Parrotto e Sergio del Prato, voci narranti
Coro Polifonico Marco Taschler
Giorgio Sasso e Daniele Sasso, violini
Teresa Ceccato, viola
Aurora Macci, violoncello
Bruno Zoia, contrabbasso
Michele Mollica, percussioni
Cesare del Prato, direttore e pianista
Ingresso € 10, con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna.
Domenica 4 ottobre 2026 – ore 11.30
Sala delle Storie Profane – Palazzo Guido Ascanio Sforza, Proceno (VT)
DA VENEZIA A MADRID
Trame barocche e l’Alba del Classicismo
Musiche di:
Antonio Vivaldi – Sonata in Sol minore, RV 42
Francesco Geminiani – Sonata n. 5 in Fa minore, op. 5
François Couperin – Quatrième Concert Royal in Mi minore
Salvatore Lanzetti – Sonata n. 7 in Sol maggiore, op. 1
Luigi Boccherini – Sonata n. 2 in Do maggiore, G. 6
Aurora Macci, violoncello
Emil Borysenko, cembalo
Ingresso € 10, con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
coopproceno@gmail.com
+39 378 308 0580
Orari per le prenotazioni:
lunedì e sabato 15.00–19.00
mercoledì, giovedì, venerdì e domenica 9.00–13.00
martedì chiuso